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El Gavetin

L’asso de denari

Note di regia

Il protagonista della vicenda è Felice, impiegato del Municipio, vittima delle angherie della moglie Ofelia, vedova di un amico che, in punto di morte, gliel'ha affidata insieme alla figliastra Ortensia, viziata e vanitosa. Le due donne, smaniose di elevazione sociale, considerano Felice una persona di grado inferiore, non paragonabile al defunto Vilfrido, incapace di comprendere le necessità e i desideri delle donne che, ostentando legami parentali di tutto rilievo, cercano di affermarsi nell’alta borghesia.

L’occasione è offerta dalla possibilità di accasare Ortensia con il nipote del Commendator Magnavacca, Fernando, affermato dottore in procinto di diventare primario, che viene ospitato in casa della famiglia.

Il giovane facendosi credere interessato ad Ortensia, in verità è innamorato della cugina di lei, Cecilia e si fa ospitare per avvicinarsi alla fidanzata e trovare il modo di convincere i genitori Matilde e Cornelio, quest’ultimo sospettoso, dispotico e geloso della moglie e della figlia, ad acconsentire alla relazione.

A causa di fortuite circostanze, Felice riuscirà a sottomettere moglie e figlia, liberandosi dalla loro oppressione con la minaccia di una rivelazione ricattatoria: l’asso de denari.

Tutta la vicenda si svolge in un groviglio spassoso di trovate, situazioni di grande efficacia comica a tratti farsesca e di immediata presa sul pubblico.

Personaggi e interpreti

Felice (paròn de casa) - Franco Antolini

Ofelia (sò moièr) - Chiara Righetti

Ortensia (fiòla de Ofelia) - Elisa Righetti

Magnavacca (commendator) Alberto Dalle Pezze / Diego Zannoni

Fernando (sò neodo) - Giorgio Zambello

Cornelio (cugino di Felice) - Giampietro Giacomello

Matilde (sò moier) - Laura Silvestri / Elena Cornaglia / Giorgia Faettini

Luci e suoni

Ivan Righetti - Aurora Mingotti

Scenografia e arredamento

Alcide Gasperini

Costumi

Sandra Pompele

Regia

Franco Antolini